Per i parenti dei pazienti

In che modo i parenti dei pazienti a cui è stato recentemente diagnosticato il DT1 possono trarre vantaggio dalla ricerca Innodia?

Ad oggi, il rischio che i familiari sviluppino la malattia si basa sull’identificazione nel sangue di auto-anticorpi diretti contro le proteine delle cellule beta. Tali anticorpi sono delle proteine prodotte dalle cellule del sistema immunitario in grado di attaccare le cellule sane nel corpo in quanto le riconoscono come cellule “estranee”.

Il rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 aumenta all’aumentare del numero di anticorpi rilevati. Tali anticorpi, però, possono essere presenti per molti anni prima che si sviluppi il DT1. Essi spesso possono comparire nei primissimi anni di età anche in persone che sviluppano il DT1 solo nell’età adulta. Per questo motivo, riteniamo necessario condurre una ricerca di base tesa a identificare altri e migliori biomarcatori in grado di predire e agevolare il follow-up della malattia. Tali biomarcatori possono essere identificati analizzando campioni di sangue, urine o feci di pazienti affetti da diabete di tipo 1.

INNODIA sta attualmente reclutando in tutta Europa bambini e adulti di età compresa tra 1 e 45 anni, ai quali sia stato diagnosticato il diabete di tipo 1 nelle 6 settimane precedenti.
Inoltre, prevediamo di analizzare campioni di sangue, urine e feci dei parenti di primo grado (fratelli,sorelle, genitori o figli) in quanto sappiamo che i parenti condividono i geni con il membro della famiglia affetto da diabete di tipo 1 e pertanto possono essere maggiormente a rischio di sviluppare la malattia.
Con INNODIA, abbiamo l’obiettivo di raccogliere e analizzare campioni ematici di 300 persone di età compresa tra 1 e 45 anni, che abbiano un familiare di primo grado affetto da T1D (cui il diabete sia stato diagnosticato prima dei 45 anni) e che siano risultati positivi agli autoanticorpi nel sangue.

La sua eventuale partecipazione allo studio ci aiuterebbe moltissimo a comprendere il DT1. La partecipazione è totalmente volontaria. Se accetta di partecipare, le verrà chiesto di firmare un modulo di consenso. Lei sarà comunque libero di cambiare idea e lasciare lo studio in qualsiasi momento senza dover fornire alcuna spiegazione. Se decide di non partecipare o se vuole abbandonare lo studio, le sue cure mediche future non ne saranno in alcun modo influenzate.

Lo studio prevede un primo screening volto a identificare la presenza di auto-anticorpi nei parenti di primo grado. Se il suo test per gli auto-anticorpi è positivo, le chiederemo di recarsi presso l’ospedale per 7 visite in un periodo di 4 anni.

INNODIA ha creato una rete di centri clinici presso i quali possono recarsi i pazienti a cui recentemente è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 e i relativi parenti per partecipare allo studio. Se sei un parente di primo grado di un paziente affetto da diabete di tipo 1 e sei interessato a partecipare al nostro studio, consulta la mappa per sapere dove si trova il centro più vicino a te e contattalo per avere maggiori informazioni sullo studio e sulle modalità di partecipazione.

Come posso partecipare?

I pazienti a cui è stato recentemente diagnosticato il diabete di tipo 1 e i loro parenti sono incoraggiati a partecipare a questo studio contattando uno dei nostri centri clinici sparsi in tutta Europa. Se desidera prendere parte a questa iniziativa, consulti la nostra mappa, selezioni il centro più vicino a lei e compili il modulo di registrazione che ci permetterà di ricontattarla.


cosa succede ai miei campioni